Wednesday, 31 October 2012

IdiosincrasiAlterata
fresca di cagata d'orso con dolcetto o scherzetto
presenta:

Tuesday, 30 October 2012


Oggi, aggirandoci per la redazione, abbiamo visto nientemeno che il prode Pittore Matildo sfoggiare una splendida pelata. Abituati alla visione, non c'abbiamo fatto caso, finché egli stesso non ci ha redarguiti con un Beh, non mi chiedete perché son rasato?; solo allora un annoiato Spiegaci ha squarciato la nostra indifferenza.
Ebbene, pare che i seguaci del nostro Bieber del cuore abbiano preso a cuore la notizia che il loro beniamino abbia contratto il cancro. Manco a dirlo, in un vortice di inutile e pelosa carità, un'orda di mentecatti ha coinciato a rasarsi il cranio per supportare il loro beniamino, convinti che sembrare degli alopecici possa tirar su il morale al giovine cantante.
Peccato che, ahiloro, la notizia fosse un clamorosissimo falso messo in giro da quei mattacchioni di 4chan e che nessuno ridarà alle ragazzine i loro capelli, né ai loro genitori i soldi delle bollette della luce dopo l'uso smodato di rasoi elettrici, né al Pittore Matildo e ai suoi simili la dignità.
Ma, sia chiaro, non si rideva così tanto da tempo.
À la prochaine,
E.

Monday, 29 October 2012


Per aprir bene la settimana niente di meglio di uno studio d'oltreoceano sulle origini di voi balordi che spippolate su quei tablet da mane a sera bruciando i vostri ultimi neuroni buoni rimasti tra mi piace e ricordi dei bei tempi che furono.
Pare che l'ennesimo manipolo di luminari pagati oro abbiano scoperto a suon di carbonio 14 e carboni attivi per i loro mocassini che a reincarnare oggi un uomo di Neanderthal il risultato sarebbe un perfetto clone di Chuck Norris.
Magia? Mistero? Un ricchissimo etsticquatzi?
Quello che resta da capire è come abbia fatto l'ignobile sapiens ad avere la meglio sul walker texas ranger ante litteram e se, seguendo un ramo differente, si sarebbero potuti evitare scivoloni evolutivi come quelli che vorrebbero governarci.


Friday, 26 October 2012


Croce e delizia del venerdì degli operai cassintegrati dell'ilva è sicuramente la rubrica Lo zimbello dell'altoforno. Eppure l'insoddisfazione del sottocapocantiere Alberigo Radames Seveso, cucciolo nano della rara famiglia dei cani bue, fece sì che una bella mattina costringesse la sua attendente Tecla, provetta guidatrice di cocchi nonché plurilaureata maneggiatrice e massaggiatrice di anguille, a portarlo immediatamente via dalla città di Tarentum per raggiungere il capoluogo meneghino e sollazzarsi con la rubrica che, di lì a poco, sarebbe diventata la sua preferita: Lo Stronzo della Settimana.
Inutile soffermarsi sulla guida spericolata di Tecla e sull'aria vigile del cucciolo Alberigo. Meglio sobbarcarsi di quel tedio infinito che ogni fine mese ci porta ad eleggere colui (o colei per dinci, bacco e anche dio) s'è distinto in peripezie tali da fregiarsi dell'epiteto di Stronzo del Mese.
Orbene, grande scalpore e inutile stupore ha generato nei palati fini la notizia di una compravendita telematica avente come oggetto le grazie da diciannovenne in boccio di una scapestrata brasiliana. La signorinella, al solo scopo di pagarsi gli studi (dice), avrebbe messo all'asta la sua inviolata (raccontalo all'ortolano Otis e alle sue finissime zucchine) reginella pilorum. La stessa sarebbe stata acquistata, dopo una furiosa asta, da un simpatico giapponese di nome Natsu che, indovinate un po', è un patito suonatore del suo kazoo. Il tutto alla modica cifra, al cambio, di seicentomila vitruviani. Eppure non è lei la vincitrice. Il nostro vincitore morale è tal Aleksandr, alter ego 21enne e russo della bella (mah!) brasileira, la cui verginità ha raggiunto solo la modica cifra di 2300 euro. Con l'aggiunta di un cesto di pomodori pachino, va detto.
Riprova con la tua illibatezza posteriore Aleksandr. Sicuramente sarai più fortunato.
Alla prossima settimana!

Thursday, 25 October 2012

Wednesday, 24 October 2012


L'abbiamo detto e ripetuto: ormai è moda.
Ma chi se l'aspettava che, nei momenti di figurette assortite, ad uscirne vincitrice sarebbe stata proprio la rediviva Regina del pop?
Ebbene sì, nonostante il flop di MDNA, nonostante quelle decerebrate in minigonna che si ostinano a chiamare popstar, nonostante gli anni passino, Madonna è una spanna sopra tutti gli altri.
Se Bieber e Gaga cascano sul playback e sulle cenette preconcerto, la nosta Ciccone del cuore casca letteralmente, e a poco valgono le perifrasi di Repubblica, che farnetica di capriole coreografiche: Veronica casca di culo, senza nemmeno volerlo nascondere.
Eppure lo fa in mezzo al pubblico, facendolo cantare, stringendo mani, e vivaddio senza il tanto vituperato playback.
Hai visto mai che, esperta nel lanciar mode com'è, non riporti tanti sbruffoncelli sopravvalutati alle basi, con un pizzico di contatto coi fan e voglia di sbattersi un minimo?
In redazione ce lo auguriamo.
À la prochaine,
E.

Tuesday, 23 October 2012

IdiosincrasiAlterata
e siate meno choosy che cazzo
presenta:

Monday, 22 October 2012


Vi stavate già annoiando, nevvero?
E invece basta così poco per svoltare le giornate grigie d'autunno che alle volte ci si stupisce anche. E' recente il vespaio sollevato da quel burlone del prefetto di Napoli Andrea DI Martino per aver preso a educate male parole un povero pretino che, davanti ad una commissione di palati fini, sollevava per l'ennesima volta la vexata quaestio della munnezza partenopea. Ahi ahi padre come ti chiami tu! Non potevi certo sapere di essere protagonista involontario del nuovo gioco che tutte le tv ci invidiano. Scherzi al Prete sarà il programma di punta della prossima stagione e potrete visionare scleri stradali con preti che parcheggiano male, insulti vessatori e dominazioni psicologiche con parroci che officiano bevendo troppo vino durante l'eucaristia e bestemmioni tirati a casaccio verso cardinali e porporati.
So cosa vi state chiedendo. Cosa posso fare per partecipare? Niente di più semplice: individuate il vostro parroco preferito, pedinatelo e brontolatelo per inutili motivi. Che so, mancanza del saluto, segno della croce fatto male e ostie troppo salate all'ultima funzione. I migliori video saranno supervisionati direttamente dal Prefetto e mandati in onda su TeleCapri, poco prima del ciclo Cattivi Pensieri.
In tutto questo ricordate sempre il rispetto per le istituzioni tenendo ben impresso nella mente il concetto che le merde van sempre chiamate signore merde.

Sunday, 21 October 2012


Buongiorno fedeli lettori panzuti e lettrici dalla barba incolta, e bentornati alla rubrica preferita da tutti gli amanti del latte di soia: Sotto La Calzamaglia.
Quest’oggi parleremo di uno degli eroi peggio rappresentati nel mondo del cinema: Daredevil.

Nato come clone Marvel di Batman col nome di Matt Murdock, il Nostro è uno dei più famosi falsi invalidi che la storia ricordi: con la scusa di essere stato investito da un camion trasportante scorie radioattive (perché tutti i giorni in città passano camion con scorie radioattive, non lo sapevate?), finge di diventare ceco, millantando in giro lo sviluppo degli altri suoi sensi per bullarsi con le ragazze.
Famosa la sua frase per rimorchiare: “Hey baby, vuoi vedere qual è il senso che ho più sviluppato?”. Patetico.
Dopo la morte del padre, prova a diventare un supereroe con un vestitino da diavoletto sgargiante, ma la sua frase a effetto non funziona e viene spesso pestato a sangue dai criminali.
Quindi decide di farsi allenare da un anziano esperto diarti marziali ed è finalmente in grado di adempiere alla sua missione.
Ora, al di là di tutto, davvero la Marvel crede che si possa prendere sul serio un paraplegico in tutina rossa con le cornine?
Decisamente si, i suoi cicli narrativi, soprattutto sotto la mente geniale di Frank Miller prima e Kevin Smith (si, proprio il regista panzuto e silenzioso) poi, sono tra i più avvincenti mai scritti, nonostante l’eroe continui a frodare i contribuenti percependo la pensione di invalidità.
“E perché non hai ancora parlato di Elektra?”  vi starete chiedendo.
Avidi ciccioni, lo scoprirete nella prossima puntata!

Saturday, 20 October 2012


È un giorno speciale, ed è con la giuoia nel cuore che io, il professor Aristide Maria Verdirame, condurrò con la felicissima assistente Brigida, questa puntata di
COGLIONI DI MULO
e altre meraviglie della natura
Cosa succede di tanto bello?, sento già le vostre vocette curiose e garrule. È presto detto: oggi è il compleanno di Brigida. È per questo che, mosso da inusuale bontà, le ho regalato il rarissimo esemplare di cacatua iberico che vedete in foto. La particolarità di queste bestiacce è la presenza di un pene di dimensioni asinine che nascondono tra le piume, e ho personalmente convinto il rag. Ronni Geremia, noto per essere il meglio dotato del suo villaggio, a seguirmi come presente per Brigida.
L'ignara festeggiata ha reagito con gioia appena il Ronni ha mostrato fiero la sua poderosissima erezione, ma il disappunto ha preso il sopravvento quando il pennuto ha mostrato le sue vere inclinazioni: come avrei dovuto capire dal colore del piumaggio, infatti, questi volatili sono irrimediabilmente froci, e per una volta sono stato io la vittima degli insaziabili appetiti di una bestia.
Mi fa ancora male a sedermi.

Friday, 19 October 2012


Apre la nostra consueta rubrica del venerdì Marianna Sintagmi, educanda quarantasette con il pallino dei massaggi. Dallo Shiatsu allo Chiffon, Marianna raddrizza colli (non solo di papero) sin dal lontano 1957 quando le si presentò davanti Sergione il meccanico (33 anni passati al bar all'angolo bevendo peroncini e scorreggiando violentemente per sollazzare la combriccola) lamentando dolori intestinali. La foto riporta alla luca il momento esatto in cui Marianna effettua sul collo del birbaccione una presa Olson modificata che, accompagnata da un repentino movimento circolare (uniforme), storcerà al Sergione sette vertebre lombari, oltre a fargli recitare l'Ave Maria di Schubert con il suo celebre iato posteriore e a far ululare sedici levrieri del canile di Recanati.
In tutto questo tocca pur sempre affaccendarsi nel raccattare le tre posizioni 3 della classifica più sognata negli sketch pubblicitari di Carosello: Lo Stronzo della Settimana.
Al terzo posto un amore antico, colei che ci ha fatto intonare il cantico dei cantici guardando le sue peripezie pelvicovaginali. Un bronzo d'onore ad un rientro in carreggiata della nostra cara Sara Tommasi. La nostra eroina (nomen omen) pare stia molto meglio e questo ci tranquillizza molto. Sul suo profilo ufficiale si leggeva già tempo fa che la tapina avrebbe ripreso finalmente a mangiare cibo (e non più licheni e banani nodosi come in alcuni suoi video). In più, dopo il pellegrinaggio tanto osannato, sembra che le preghiere della Tommasi alla sacra vergine di Botrugno abbiano riportato in vita persino Claretta Petacci.
Al secondo posto ci viene sollecitato da un nostro contatto d'oltremanica, che ancora shakera palline da ping pong nelle taverne di sua maestà, lo strano caso di Terri Graham, vigorosa matrona che, per ovviare ad uno stato depressivo mammelloprodotto, ha iniziato a nutrire il piccolo (una sega) Spider, ignobile canide quattrozampato in forze alla figlia Giuditta. Interrogata dal nostro inviato sul campo, la contessina ha dichiarato che solo così riesce a sentirsi completa e che da dopodomani passera ai quadrupedi di grossa taglia. Dov'è la protezione animali? Dov'è la PETA?
E finalmente al primo posto il ministro degli interni italiano, che, pensate un po' che birbante, ha chiesto ed ottenuto l'accesso a tutti i profili FB. Scandalo. Sconcerto. Rappresaglia. Quindi, se state leggendo questo comunicato, copiate e incollate sui vostri profili il seguente messaggio: Sono un idiota credulone.
Suvvia signori. Ancora? Vi piace proprio lo spam alla segugio penis? Non erano meglio le catene di sant'Antonio sulle vincite assolute credici ho provato è tutto vero? Corona aurea dunque al popolino feisbiuk. Questo in attesa che Vasco torni a berciare di nuovo.
Alla prossima settimana!

Thursday, 18 October 2012

Wednesday, 17 October 2012


Ah, le donne. Quante volte abbiamo notato che la rivalità tra esse è milioni di volte più divertente di quella tra due uomini? Gli uomini si scazzottano e prendono una birra insieme, poi. Le donne no; strepitano, urlano e si macchiano di cattiverie reciproche in secula seculorum, raggiungendo picchi di rara malvagità.
È per questo che quando due fighini come Leona Lewis e Rihanna si mettono a bisticciare, siamo tutti pronti col pop corn, sperando nel catfight.
Come avrete già letto, infatti (complimenti ai tre quarti dei giornalisti italiani, che non si sono lasciati sfuggire l'occasione per l'originalissima perifrasi Leona ruggisce contro Rihanna, dio ci scampi dalle ire di Gatto Panceri), la Lewis avrebbe registrato un brano poi interpretato dalla popstar  barbadiana. Apriti cielo: la decisione dell'autore di dare il brano ad un'altra ha scatenato l'ennesima controversia creata ad arte che non mancherà di farci sbadigliare, distruggendo le nostre speranze di lotte erotiche tra le due.
Rassegnamoci: costoro non scrivono le loro canzoni, e l'autore è liberissimo di farle interpretare a chi vuole; ma quanto scommettiamo che presto sarà  pubblicata la versione di We Found Love di Leona?
À la prochaine,
E.

Tuesday, 16 October 2012

IdiosincrasiAlterata
pensate voi alle volte
presenta:

la prima parte dell'epica (anche meno) saga dell'apprendista la trovate QUI

Monday, 15 October 2012


E la domanda mica è poi così banale.
Non poteva morire comodamente alla taverna "Da Renato - venite per il vino, rimanete per l'armageddon" per i vostri peccati? E se invece i peccati vostri e dei vostri defunti lo avessero portato a morire tranquillamente dal kebabbaro all'angolo tra Viale Padova e Via Stazio (per l'amor di dio, evitate di farvi mettere la salsina rossa)? Non sarebbe stato meglio?
Eppure, benché la domanda sia lecita, il problema è un altro. Questo serissimo volantino (inserito nella nostra nuova rivista di punta con epitaffio leggerissimamente modificato) è capitato in queste ignobili mani mentre cercavo pepite d'oro nelle cavità nasali del mio cane Alfio. Ora, chi viaggia in quei carrozzoni che Pisapia vorrebbe spacciare per treni dell'underground meneghino, ben conosce la fauna che allieta i viaggi del pendolare medio. Si va dalla peruviana che canta le canzoni della Pausini in playback guardandoti con occhi d'amore (all'occorrenza nel paniere sono presenti anche successi dei Ricchi e Poveri) al claudicante e volontariamente menomato rom che questua tra i vagoni, ma resta ancorato al pavimento come gli omini del subbuteo. Passando ovviamente per tutta una serie di profumatissimi animatori e animatroni il cui solo scopo è quello di mortificare l'olfatto altrui. A questi sopracitati figuri si aggiungono i temibili Predicatori dei Vagoni, la cui unica ragione esistenziale sembra essere quella di riuscire a convertirvi nell'arco di 3 fermate. In questo brevissimo lasso spaziotemporale subirete il trittico di lamentazioni sul mondo, speranza nella forza del Jesus e circonvenzione del vostro credo (qualsiasi esso sia). E' bello, piace e diverte. Si prega di aggettonarsi alla cassa. Si ricorda inoltre che ogni quattro colloqui con i Predicatori si ha diritto ad un rosario in bachelite o ad un santino autografato di Wojtyla.
Pentitevi, merde!

Sunday, 14 October 2012


Buongiorno miei intrepidi e sugosi lettori, e bentornati alla rubrica più seguita dai tempi del Carosello: la Nouvelle Couisine di Idiosincrasia Alterata.

Oggi parleremo di una ricetta tipica pugliese, tramandata dalle massaie baresi all’ombra dei trulli e dei vigneti di Primitivo: i Canederli (più conosciuti in dialetto foggiano come Knödel).
Allora, per degli ottimi canederli, ecco, mmm, devo confessarvi una cosa: non mi sono preparato.
Non ho potuto raccogliere informazioni sulla ricetta perché, ehm, sono rimasto senza benzina, avevo una gomma a terra,  non avevo i soldi per prendere il taxi, la tintoria non mi aveva portato il tait, c’era il funerale di mia madre, era crollata la casa, c’è stato un terremoto, una tremenda inondazione, le cavallette, non è stata colpa mia, lo giuro su Dio!
Inflazionate come scuse, vero?
Ok, prima che mi spariate con un mitra, sono comunque costretto a darvi una ricetta.
Va bene, facciamo così: comprate del pane, abbrustolitelo da entrambi i lati e poi picchiate un bambino grassoccio per fargli cedere tutte le sue provviste. Le adagerete sul pane e mangerete il tutto come solo gli ingrati scrocconi sono in grado di fare.
E ora scusate, torno a dei grossi senoni.
Ops.

Alla prossima.


Saturday, 13 October 2012

Friday, 12 October 2012


Voila La Crêpe ha tuonato il piccolo Leonardino Paduli prima di tirarsi nel viso una piada moscardini pecorino miele e brecciolino tritato fine alla temperatura di 73 gradi netti. Il padre putativo, contento della performance del pargolo unita ad un florilegio di bestemmie dirette direttamente alla sacra triade, ha deciso di chiamare la forza pubblica, che si è presentata in pompa magna per portar via il cucciolo d'uomo spintonandolo garbatamente con calci angolati a 37,6° ben diretti nelle natiche. Il tutto condito, per allietare il volgo tutto, con la performance circense del sacco di patate.
Immediata la richiesta di repliche, immediato il gaudio collettivo su facebook e sui mezzi di distrazione di massa per il braccio goliardico, e un po' burlone, della legge.
Di fronte a questo non possiamo che calar le braghe e produrre, per gioia del sacro collegio di pontifex, le tre posizioni (6 all'ombra) della classifica più sibillina della rete che ancor premia Lo Stronzo della Settimana.
Al terzo posto menzione volante per i sex symbol di un tempo capitanati da Mickey Rourke. Accantonate le nove settimane e mezzo di una volta, l'istrionico attore è stato pizzicato dall'obiettivo attento dei fotografi all'uscita del ristorante di vattelappesca dove sarebbero da poco terminate le riprese di "Prostatatite e dintorni". Inutile tutta la polemica asciutta sulla presunta attitudine del comedian a pisciarsi addosso.
E rimanendo sul red carpet un secondo d'argento dobbiamo proprio regalarglielo alla novella Regan Germanotta che, quando non gotta creme di piselli e champagnini sui palchi dove si esibisce, presta anche il suo volto a nobilissime cause. Per la serie vai a Londra e una foto con quel recluso di Assange non te la fai? Nobilissimo intento per un ulteriore picco di popolarità. Poi di Assange alla fine chi se ne fotte. Ora che c'è il nuovo profumo della Gaga che marcisca pure nell'ambasciata ecuadoriana.
E fu sera e fu mattina. Primo imperiale e augusteo posto per la nostra vecchia conoscenza Daniela esprit de finesse Santanchè, la quale, vogliosa di impartire l'ennesima lezione di umiltà e buon senso al giornalista marachelliere e bugiardone di turno, lo ha appellato con quel vezzeggiativo che solitamente si suol dare alle persone che alzano un po' il gomito. Premurandosi, com'era giusto che fosse, di sostituire la consonante labiale con una più virile dentale. Cattivo, cattivo giornalista!
Della Minetti è inutile parlarne, no?
Alla prossima settimana!

Thursday, 11 October 2012

Wednesday, 10 October 2012


Ci tocca ammetterlo: non abbiamo capito un caz niente. La scorsa settimana ci siamo fatti ingannare dalle false voci nei nostri informatori, ma grazie al lettore Riccardo R., che quindi vince la giornata con gli One Direction (beato lui), abbiamo scoperto la verità.
Il giovane Justin, ormai punto di riferimento dello showbiz mondiale, stava facendo qualcosa di ben preciso mentre vomitava: lanciava una moda. Avremmo dovuto capirlo: le movenze, il continuare a ballare, il playback che inesorabile sbugiardava il cantante, tutti elementi che portavano ad un meraviglioso atto che non poteva che spopolare tra i vip.
E chi, se non quella cess innovatrice di Lady Gaga poteva essere la prima ad emulare il nostro Bieber del cuore?
Peccato che la nostra eroina, per convincere tutti di essere la meglio, abbia voluto strafare: la Germanotta ha infatti affidato al pavimento per ben quattro volte ciò che, da brava ippopotama, aveva ingurgitato nei precedenti ventitré minuti, proprio mentre il playback, inesorabile, le faceva emettere acuti difficilissimi.
Alcuni dubbi ora affannano il mio cervellino: quando toccherà ai vip di casa nostra? Chi vomiterà di più, magari sul pubblico? Io punto tutto, manco a dirlo, su Giulianone Sangiorgi.
À la prochaine,
E.

Tuesday, 9 October 2012

IdiosincrasiAlterata
every saga has a beginning (dice)
presenta:

Monday, 8 October 2012


D'accordo, non nego la passione per tutto ciò che abbia ruminato l'erba almeno una volta e che si intoni, se scannato e fatto accomodare su una comoda brace, con il colore della salsa barbecue. Eppure questa criminalizzazione forzata delle povere multinazionali vogliose solo di intasarvi le arterie, farvi diventare dei pavidi ciccioni e regalarvi giochini sempre nuovi è mero fumo negli occhi e ormai argomento di pubblico interesse solo nei salotti virtuali di qualche mangia erba bigotto.
E se da una parte, con la regalìa al volgo delle scorte scrostate dai pavimenti sotto la friggitrice di patate, viene decisa la chiusura del McDonald's nella Galleria Vittorio Emanuele di Milano per far posto ad un'utilissima boutique di Prada (dove spero però sia possibile utilizzare le latrine quando lo strizzone prende senza dover necessariamente fingere interesse per una borsa da 4000 euro), dall'altra parte la regione lombardia risponde con il programma di sviluppo rurale per migliorare le nostre vite, tappezzando la città di manifesti come quello di cui papero. E rifacendoci proprio alla metafora ardita tra le righe di questo fantastico documento fotografico sarà il caso di non dimenticare, mentre ci lamentiamo in qualche status dei poveri animali immolati per le delizie dei nostri palati, di quali veri colli di papero come popolo stiamo continuando ad agguantare.
Amen.

Sunday, 7 October 2012


Buona domenica miei brufolosissimi lettori occhialuti e bentornati alla rubrica preferiti dai panzoni di ogni età: Sotto La Calzamaglia.

Oggi parleremo del più grande pelato di tutti i tempi,  un uomo dalla mente brillante e dalle sopracciglia volitive.
No, non sto parlando del Tenente Kojak, ma bensì del più grande telepate di tutti i tempi: Charles Xavier, Il Professor X degli X-Men.
Egli, nella sua insensata pelatezza, dopo aver conseguito in maniera spocchiosa lauree nelle migliori università del mondo, grazie alla sua estrema ricchezza derivante dal narco-traffico, decise di fondare una scuola per giovani mutanti.
“E che se ne farà mai?” vi starete già domandando, da attenti lettori.
La risposta è una sola: la figa®.
Il nostro, infatti, oltre ad essere mutante e calvo, è anche paraplegico: trovare una dolce donzella per lui è praticamente impossibile.
Quindi, stanco delle peripatetiche della quinta strada, il dedicarsi alle liceali sembrava l’unica soluzione, ma questo suo piano si rivelò azzardato per due motivi:
1. le liceali mutanti preferiscono i muscolosi giocatori di football mutanti.
2. essendo paralizzato dalla cintola in giù, il nostro si limita a guardarle voglioso, cosa che costringe le giovani a scappare a gambe levate.
Non vi meravigliate quindi se l’unico amore della sua vita è stata un'aliena: l'imperatrice Lilandra, dai capelli a cappella.
Oltre ad essere un morto di figa, il nostro è anche una Persona di Merda®: una volta mandò i suoi studenti ad affrontare una missione suicida e vennero giustamente tutti catturati. 
Decise quindi di formare una nuova squadra di mutanti per andare a salvarli, evitando di sporcarsi lui stesso le mani.
Vennero tutti sterminati, come le mosche col ddt.
Cosa fece allora il Nostro? Fece mea culpa e accettò di sottoporsi ad un giusto processo?
Macchè: come un novello Silvio Berlusconi, manipolò la mente di tutti per rimuovere dai loro ricordi questo fattaccio.
Davvero una personcina a modo questo Professor X.
Menomale che –SPOILER ALLERT- alla fine muore male.

Alla prossima con le nuove e mirabolanti avventure dei vostri supereroi preferiti!

Saturday, 6 October 2012


Peace & love, amici lettori. Direttamente dai seventies, dove sono ripiombato grazie ad un cannone delle dimensioni di una grond ai ricordi condivisi con l'assistente Brigida, il sapore vintage pervaderà la puntata odierna di
COGLIONI DI MULO
e altre meraviglie della natura
Il maestoso bovino che vedete raffigurato in foto non è altro che il primo esemplare da me scoperto, quando ancora sfoggiavo basettoni da antologia della basetta, durante una gita con Brigida in Val Divedro: trattasi di una scottona hendrixiana elvetica. L'animale, appena ci ha visti, ci ha subito deliziati con le sue composizioni, sulla carta gradevolissime, ma impossibili da suonare, a causa degli zoccoli che impediscono la corretta impugnatura del manico della chitarra. È così che, viste le nostre facce interdette, quella che pareva una placida vacca si è mostrata per ciò che è: un possente toro che risponde al nome di Salvatore Hendrix, dotato di sei cazzi, al posto delle mammelle delle mucche sue simili: ovvio che, prima bestia di una lunga serie, li abbia usati per far sua Brigida.

Friday, 5 October 2012


Persino Agata Pompi in Nara (47 anni di puddasciato serio presso le case chiuse della Sacra Opra Pia Mariani) attende ansiosamente che suo marito Rossano Nara (sottovicecapo cabarettista della seconda falange armata del Bagaglino e analista di consistenze di natiche in quel di Non è la Rai) finisca di leggere le ultime di cronaca per potersi tuffare nella lettura delle 3 posizioni 3 della classifica più ignorate dalle SS (Suore Stimmatine di Vigevano sin dal 1873, da oggi con più suore) : Lo Stronzo della Settimana.
Settimana difficile. Il dominio assoluto di biechi violentatori di animali e di storpi vendicativi (nonché di vendicativi di storpi e su storpi) ci ha portato a fare delle scelte difficili. Poi, come al solito, ce ne siamo bellamente fregati per ricordarci solo questa mattina che era venerdì, giorno di stronzi.
Ad ogni buon conto, al terzo posto una nostra vecchia conoscenza Barbara D'Urso, che merita il bronzo non tanto per le sue celeberrime e oltremodo celebrissime facce da triglia addolorata quanto per l'impegno profuso nel raggiungere il bronzo. La anchor lady di programmi di spessore quali Pomeriggio Cinque, infatti, non paga di aver dichiarato toto coelo di non prendere pingoni da almeno tre anni, s'è anche presa una frizione con shampoo da Alfred, maggiordomo e stiratore di cammiselle dell'ormai popolare e vessatissimo cuore di mamma Batman Fiorito.
Al secondo posto una new entry che ci emoziona non poco. Il già scrittore, già attore, già conduttore radiofonico, già letterina, già enfant prodige nella manipolazione pallorum Fabio Volo ci si improvvisa anche reporter riprendendo con una documentazione fotografica (AUDACE!) il tentativo di rapina di fronte agli studi della Rai a Milano, subito postata sul suo profilo Twitter. Tenete d'occhio questo novello Charles Foster Kane. Se ci dovesse prender gusto potreste trovare foto di banane spacciate per mele golden dall'ortolano Aziz di Porta Genova e servizi fotografici intieri sui disagi nelle metro. Daje Fabio, sei tutti loro.
Al primo posto il dovere morale ci impone di assegnare un meritatissimo oro e un litro d'olio d'oliva con cui condire le sue minchiate all'ottimo Antonio Piazza, ormai ex presidente dell'Aler di Lecco, per essersi fatto giustizia da solo nei confronti di un handicappato spifferone. Il disabile si era rivolto alla pubblica forza per bacchettare l'appropriazione indebita e presuntuosa, da parte del Piazza, del posto auto riservato alle altrui handicapperie. Anthony Soprano Piazza non gliele ha certo mandate a dire e ha deciso di ribattere con un maledettotiprendesseunacolica appena sussurrato, per poi tagliargli di giustezza le ruote della macchina. Tutte e quattro, si vocifera. Brighella di un Piazza!
Alla prossima settimana!