Saturday, 27 April 2013


Bentornati, apprezzatissimi (non da me) lettori, so che non vedevate l'ora e infatti riecco il sottoscritto professor Aristide Maria Verdirame, coadiuvato dalla scintillante assistente Brigida, pronto a condurre l'ennesima puntata di
COGLIONI DI MULO
e altre meraviglie della natura
Questa volta in foto potete ammirare quel bel tomo di Roncardo Ricconi, rarissimo e, va da sé, difficilissimo da fotografare esemplare di leopardo insofferente della Mesopotamia.
Questa particolare specie è particolarmente mansueta e docile, non perché siano animali addomesticabili e simpatici, ma proprio perché non hanno voglia di far nulla, notte e dì, come si evince dall'espressione sveglia del Ricconi. Quindi per mangiare ordinano a domicilio dal cinese, vivono in tane sporche e disordinate e non alzano un dito in nessuna occasione, tranne che per soddisfare i loro indecenti appetiti sessuali, momento in cui diventano delle vere e proprie furie, come ha potuto ahilei constatare Brigida, che mentre fotografava il Nostro, s'è vista assalire a causa del completino leopardato che lei credeva l'avrebbe mimetizzata nella giungla della Mesopotamia, ma che invece ha costituito un irrinunciabile richiamo per Roncardo.

Friday, 26 April 2013


C'è stupore, tangibile amarezza - lo vedete nei musi lunghi della foto o vi si deve spiegare proprio tutto? - nello scoprire gli scheletri celati ben bene nell'armadio di uno dei più grandi idoli delle vostre nullafacenti mamme. Ma fino a che punto possiamo spingerci quando si tratta di infangare o onorare la memoria di un morto? L'eco lontano di un chissenefotte risuona potente mentre viene a galla che il Kommissar per eccellenza da giovine era nientepocodimeno che granatiere della gloriosa unità Testa di Morto delle Schutz Staffeln (le SS, testoni!). E mentre il web si divide tra i "era così buono, salutava sempre" e i "io l'ho sempre detto che c'era del marcio, sin da quando non ha arrestato il generale in incognito nella puntata #352 bis!" noi possiamo solo ricordarlo con una sua imago juvanile a metà tra un al pacino e un bombolo.
Buonanotte, dolce principe.
Come dite? E' morto già da cinque anni? E allora chissenefotte sul serio.
E' piuttosto retrogusto dolceamaro, dopo siffatta novella, il rendere omaggio a chi, anche questo mese, si fregia del titolo più ambito della rete di Stronzo del Mese.
Ci si era avvicinata la prorompente Miss Russia Inna Zhirkov per essere riuscita nella difficilissima impresa di far eseguire le 17 capriole carpiate ai poveri resti di Galileo stravolgendo le leggi di rotazione terrestre, ma dobbiamo tristemente ricordare che in merito a gaffe pubbliche noi italici abbiamo elementi più validi come la Gelmini ed il suo famigerato tunnel. Fermo restando che elementi del genere, da noi, ricoprono spesse volte anche cariche pubbliche.
No, il titolo mensile questa volta è decisamente a stelle e strisce. Non ci sono cazzi, ci verrebbe da esclamare, se non fossimo in torto non meno che marcio sostenendolo. Difatti, questa volta il cazzo c'è e sarebbe di dimensioni anche ragguardevoli. Artefice il curioso robottino targato Nasa dal triste nome Curiosity, che, nelle sue passeggiatine marziane, avrebbe disegnato l'enorme fallo di un dugongo che potete ammirare qui sotto.
La Nasa cerca di correre ai ripari mentre già si temono possibili rappresaglie marziane.
Dimenticate i cari vecchi cerchi nel grano.
Alla prossima settimana!

Thursday, 25 April 2013

Wednesday, 24 April 2013


Ah Valerio, Valerio.
Devo dire la verità: Valerio a me non starebbe neppure troppo antipatico. Come cantante, tecnicamente, è anche bravo, nonostante le sue canzoni siano inascoltabili in tutti i luoghi e in tutti i laghi. Ha poi dato una risposta inaspettatamente intelligente a chi gli chiedeva della sua presunta omosessualità. Poi però fa certe cose che mi si chiude la vena, e allora, avete indovinato, mi devo sfogare. E siccome non so se picchiare un gay è immorale o no, io mi dichiaro per l'uguaglianza totale ed elenco le botte che gli darei oggi.

  • Vale', ma che hai fatto lì dietro?, e giù un ceffone dietro l'orecchio, per aver fatto il bulletto sulla quantità di piercing e tatuaggetti che ti ritrovi. Scegli, o trasgressivo o piagnone, sennò te ne arriva un altro.
  • Un pugno alla bocca dello stomaco, giusto perché così vediamo se senza respiro ti vanti ancora come un bimbominkia del tuoi addominali su twitter.
  • Una ginocchiata all'improvviso negli zebedei, così, omosessuale o no, ti ricordi di che sesso sei, prima di rifarti quei boccoli osceni.
  • Una tombstone piledriver senza un vero motivo, ma giusto per ricordarti chi comanda da queste parti.
Ora mi sono sfogato.
E v'è andata bene,
S.

Saturday, 20 April 2013

"Il problema con gli opportunisti è che
se gli offri un occasione loro poi la colgono"
StarScream  da Transformers "Robots in disguise " nr. 16


E così colgo l'occasione per riempiere questo spazio, altrimenti vuoto, con 
un ultima battuta su Napolitano


Come dire ,un altro chiodo sulla bara.
Se ieri vi siete persi lo stronzo della settimana ora è un ottimo momento
per recuperare, vi basta cliccare qua
Se invece non sapete perché ho detto "ultima battuta su Napolitano" potete

Friday, 19 April 2013


Può esistere l'amore tra un esponente PD ed una simpatizzante del Movimento 5 Stelle?
Decisamente sì, visto lo scatto di cui sopra dal titolo "Non capirai un cazzo di politica ma senti la forza della mie convinzioni" che vede protagonisti Bastianotti Eupremio, splendido esemplare di trentaquattrenne maschio refrattario ad ogni tipo di impiego che non sia lo stazionare al punto Snai sotto casa con un campari corretto all'averna, e Melappoggi Stefania, 28 anni di fruttivendolato cortese presso la bottega dei sapori da Augusto Spontini - venite per i cetrioli, rimanete per i pompini.
L'immagine austera ma romantica ci mostra chiaramente le intenzioni del Bastianotti, che, infastidito dal trasporto della Melappoggi verso il movimento, cerca, come un rabdomante cercherebbe l'acqua, un guado tra tutti i fiorellini del di lei completino. Ignari del risultato possiamo solo prendere atto delle 3 posizioni che questa settimana compongono la classifica più patinata del social network: Lo Stronzo della Settimana.
Rimanendo in tema politico il terzo bronzeo posto è occupato a buon diritto da quella pletora attoriale che nel presidio antistante Montecitorio ha voluto dar prova di politico sdegno inciuciorum, manifestando il proprio disappunto col fuoco. I più informati avranno sicuramente notato i tratti semantici dei tragicomici lavori di un Beckett contaminati dalla durezza di un Giraldiano "ma che te stai a 'nventa'?"
Si noti l'importanza data ai costumi della protagonista femminile ed il suo piglio fiero ma arcigno. Uno scialle in pura lana merinos, la collana di veri coglioni di simpatizzanti del PdL, gli occhialoni coprenti. La faccia marmorea ed il biglietto bruciato per l'ingresso a Gardaland dell'anno scorso. Niente è lasciato al caso.
Secondo posto di pregio come non accadeva da tempo e nuovo elemento da inserire nella nostra sottorubrica "Guarda un po' cosa mi sono infilato nel culo oggi!".
Ringraziamo dunque e omaggiamo con l'argento idiosincratico, facendoci perdonare per averlo mancato di pochi giorni la scorsa settimana, il mandorlato pornografo che, per emulare un film hard da lui recentemente visionato, si è saggiamente infilato un'anguilla in quel particolare punto di congiunzione fisica che vede la schiena cambiar nome. Chi è che ha urlato questo volgare nel culo?
E come una fiammata, come un astro nascente, al primo posto, viste soprattutto le numerosissime segnalazioni per la rete, aurea menzione per il feisbucchinaro proprietario della pagina (cosa ve lo dico a fare) facebook dal titolo Musica e Canto (e se hai meno di nove anni te lo pesto nel culo tanto tanto). L'occhialuto adone romano - che potete insultare comodamente QUI perdendovi nei suoi incredibili occhioni da cucciolo - pare non sia stato ancora pestato a sangue da 5 camionisti ceceni o, più genericamente, bannato dal mezzo sociale. Questo nonostante una sua presunta attitudine ai biNbi.
Quindi, se volete vivacizzare i vostri party e le vostre merende pomeridiane, potete facilmente contattarlo per compleanni, battesimi o cresime.
Alla prossima settimana!

Thursday, 18 April 2013



una piccola update in risposta all'utente "Napolitano"


Wednesday, 17 April 2013


La parola del momento, che segue il Ka$ta di qualche mese fa e sta spianando la strada ad un inaspettato ritorno di Inciucio, è Femminicidio. Questo perchè tutti vogliamo far sentire forte e chiaro il nostro NO alla violenza sulle donne, il Solo in alcuni casi a quella sugli albanesi ed il SÌ incondizionato su negri e rumeni, non sia mai detto che la violenza è sempre violenza.
Quindi non posso farvi sapere tutte le cattiverie che farei alla Tatangelo non in quanto donna, ma in quanto essere umano priva di normale raziocinio. Va da sé, sostituirò la violenza con simpatici sberleffi, dato che non posso ripetere ciò che ho già fatto con Mengoni.
  • Sternuto in faccia seguito da un mendace L'ho messa all'esclamazione Potevi mettere la mano davanti, per la notizia che ha scatenato il mio odio di oggi: il tatuaggio col ghepardo. Anna, per l'amor di dio. Guardiamo da vicino il tatuaggio: sembra più un ghepardo, o piuttosto un leopardo? E poi: timidezza? Ma vai a cagare.
  • Un Ma che hai fatto, sei ingrassata? a tradimento prima di un servizio fotografico, per il semplice motivo di sembrare un milfone di 45 anni quando ne hai 27. Il trucco, Anna, il trucco.
  • Liberare un ragno nel tuo camerino, per il modo in cui ti atteggiavia grande artista ad X-Factor. Davvero, la musica è un'altra cosa, né tu né Gigi tuo ne sapete nulla.
  • Una bestemmia tra capo e collo, all'improvviso, per il gusto di farti sobbalzare, anche perché spulciando il tuo sito ufficiale non funziona niente ed è aggiornato al Cretaceo, vergognati.
E anche oggi mi son sfogato, ma non troppo.
E v'è andata bene,
S.

Tuesday, 16 April 2013

Sunday, 14 April 2013


Buongiorno facocerosi lettori e bentornati alla rubrica che si prende fin troppe licenze poetiche sin dal 1932, quando Nouvelle era riferito solo alle patate: la Nouvelle Couisine di idiosincrasia Alterata.

A neanche due settimane dalla Pasqua di N.S.G.C. siete già qui a reclamare, famelici, la vostra fetta di grasso e strutto. 
Quando imparerete, patetici ciccioni, a rivalutare il piacere del digiuno?
Vabbè, siccome grazie a voi le mie tasche sono piene di euro e ninnoli, vi concederò la mia nuovissima ricetta creata si e no 4 minuti fa mentre cacavo: gli involtini di melanzane idiosincratici.

Allora, avete presente le melanzane cosa sono? Quei bellissimi ortaggi globosi e viola che vi spacciano al supermercato per quattro spicci?
Ecco, ignorateli, e dirigetevi invece al reparto salumi, dove minacciando con un acciarino il salumiere, vi farete consegnare, non senza una gradevole resistenza che vi renderà ancora più sadici, un bel pezzone di prosciutto cotto.
Ora, schiaffeggiando furiosamente il fattorino della Granarolo, vi farete consegnare tutto il formaggio grattuggiato e le fette di provolone che porta con se custodendole gelosamente come se fosse l’unico anello.
In un turbine di passione e tracotanza, taglierete crudelmente a fette il prosciutto e lo accoppierete con il formaggio come se foste degli undicenni intenti a far scopare le barbie della vostra sorellina. 
Sbattete il tutto nel forno a mille gradi, cuocete mezz'ora e via che si mangia!
“E le melanzane” direte voi “non dobbiamo andarle a recuperare?”
O che volete, una volta che si risparmia un ortaggio, ora che costano pure un occhio della testa!
E poi è una ricetta che ho creato mentre cacavo ero assorto in altre attività più produttive, accontentatevi!

Vino consigliato: urina di Dente, il famoso cantante indie.


Saturday, 13 April 2013


Update di "ben parecchio dopo". Almeno ci siamo, intanto è già
uscito il post di Albo, se vi servisse uno spunto per la cena sapete dove clicckare.
E ora di corsa (si, come no, ci vorrà un oretta) a rattoppare il post di Giovedì!

Friday, 12 April 2013


E come non rallegrarsi di una rivelazione simile affacciandoci ad un agognatissimo weekend? Mentre fervono i preparativi per una nuova interfaccia ed una più fresca piattaforma che sollazzi voi, miserabili lettori che intervallate i mi piace a soporifere scorregge vestite guardandovi attorno, è un compito tristo e delicato il decantare le posizioni della classifica che tutto il mondo (non certo questo) ci invidia e cerca di emulare: Lo Stronzo della Settimana. 
Al terzo posto il grande rientro che tanto speravamo. Tra una confezione di lexotan e qualche tavoletta di litio fondente cerca di tornare sotto i riflettori Saretta Tommasi e, per sponsorizzare quegli insulti alla buonanima di Riccardo Schicchi che qualcuno si ostina ancora chiamare film porno, si rivolge addirittura al sommo pontefice. Siamo sicuri che Papa Francisco Franco accontenterà la piccola pecorina smarrita twittando a destra e a manca la novella. Brutta cosa la fame (di benzodiazepine).
Al secondo posto restiamo nelle vicinanze per citare alcuni dei titoli più scarrrrricati dalla rete web vaticana. Se Uccelli di Rovo poteva aver fatto scandalo negli anni 80, ora nelle mura vaticane non ci si scandalizza più e si passano in rassegna vere perle del cinema d'essai come Whipped Ass (un pregevole documentario sugli usi e i costumi degli aborigeni del Congo) e Pussy Hunters (le mirabolanti avventure del compianto cacciatore di coccodrilli Steve Irwin). Al via il festival dello Scandalizziamoci sul web.
Al primo posto ammettiamo di esserci trovati in seria difficoltà. Pochi i nomi davvero papabili e troppo poche le segnalazioni per poter assegnare un meritato oro. Sì, lo so, c'era un appetibile hackeraggio del Movimento 5 Stizze e avremmo potuto premiare l'ignoto artista di strada che ha voluto rievocare i fasti di un Banksy lungo l'asfalto dei circuiti del Nurburgring, ma non sarebbe stato abbastanza.
Non ci resta allora che raccogliere il grido disperato di un uomo solo, di un povero tapino un tempo destinato alla grandezza, ma ormai segregato in casa dalla sua nuova fiamma e da una suocera strapazzapalle. E' la triste storia di Cavalier Sauron che, abbandonati i fasti della torre di Mordor Monzese, deve ora assecondare smanie partenopee mangiando intere teglie di babà e allestendo presepi h24.
Alla prossima settimana!

Thursday, 11 April 2013

E' tardi, ma non è mai troppo tardi
per un salto in via Notari.

Wednesday, 10 April 2013


Le vedete queste scarpe? Me le ha regalate Papa Francesco.
E il marciapiede davanti alla redazione? Che diamine, l'ha spazzato Papa Francesco.
Per non parlare della spazzatura condominiale, gettata via in toto da Papa Francesco.
Manca solo che, con l'umiltà che lo contraddistingue, Papa Francesco soddisfi le infinite voglie sessuali dello zio Injenier M. e siamo a posto.
C'è da dire, però, che il buon Papa argentino ci ha stupiti enormemente in un'occasione. È corso a salutare Patti Smith, presente (nemmeno troppo inaspettatamente) all'udienza.
In realtà pare che la prima reazione di Jorge Bergoglio sia stata un Ma porqué quella suora tiene el pelo tan lungo?, poi quando una Guardia Svizzera zelante gli ha spiegato chi fosse è corso a prendere la sua copia di Horses e poi, sempre molto umilmente, ha denudato la chiappa divina per mostrare il tatuaggio raffigurante la copertina di Wave.
Quante umili sorprese ci riserverà ancora quella sagoma del nuovo Papa?
E v'è andata bene,
S.

Sunday, 7 April 2013


Buongiorno miei valorosi e mantellati lettori, e bentornati alla rubrica più querelata da Stan Lee dopo il terzo episodio della quarta serie di Braccobaldo: Sotto la Calzamaglia.
Oggi parleremo di un supercriminale utile cinque giorni al mese, dall’umore particolarmente variabile e dalla sensibilità super accentuata: l’Uomo Assorbente

Carl Creel era un pugile molto dotato, sebbene privo di capelli. Vituperato da tutte le donne per questa sua mancanza -erano gli anni ’80, andavano di moda i cotonati in stile Motley Crue e i pelati erano disprezzati e vessati come i malati di aids-, per la rabbia e la frustrazione, durante un incontro, uccise un suo compagno.
Ovviamente fu arrestato, ma qui, colpo di scena, gli apparve Loki come una pia madonna lagrimosa davanti a un pastorello ignorante.
“Fuma, pardon, mangia quest’erba” gli disse “ e potrei diventare bello come Lorenzo Lamas e forzuto come Ultimate Warrior”. 
Essendo due fulgidi esempi di capelloni pompati, il nostro accettò di buon grado, ma si sa, Loki è maestro d’inganno, e il povero Carl, invece di ottenere una folta chioma, ottenne solo il potere di assorbire le proprietà dei materiali.
Da allora, per vendetta verso le donne, si dedicò al crimine.
Oggi, dopo aver valutato l'utilità del cotone, si è riappacificato con il mondo femminile, donandogli morbidezza e sofficità tali da poter far fare non solo la ruota, ma anche la spaccata.
E poi si sa, ora i pelati sono pure sinonimo di virilità.
Alla prossima!

Saturday, 6 April 2013


Nostalgici lettori di IdiosincRasiAlteRata, dopo un mesetto d'assenza che è pesato come un decennio, il sottoscritto professor Aristide Maria Verdirame, insieme alla tonica assistente Brigida, è pronto ad una nuova puntata di
COGLIONI DI MULO
e altre meraviglie della natura
Nella foto in apertura potete guardare proprio coi vostri occhi increduli quel bel tomo di Giangiorgio de Pisis II, rampollo della dinastia più blasonata dei merli eleganti del cortile di casa Verdirame, regno piccolo ma invero assai dignitoso. In realtà i de Pisis sono in disgrazia da eoni, quindi il povero Giangiorgio è costretto a sbarcare il lunario col mestiere di acquaiuolo capo nei giorni pari e merdaiuolo in seconda in quelli dispari tranne la domenica, in cui scoreggia impenitente davanti alla tv. Ciononostante non rinuncia alla proverbiale eleganza della sua casata, ed è il motivo per cui, un attimo dopo lo scatto che lo ritrae, ha defecato abbondantemente sulla Croc indossata da Brigida (e che vedete in secondo piano), prima di stuprarla per punizione  col pene da chilo che cela fra le piume.

Friday, 5 April 2013


Come sosteneva caparbiamente Salvatore, bidello e ramazziere dell'istituto correzionale Don Milani di Criptaliae, che ebbi l'onore di frequentare lustri fa, la vita e la morte sono cose che si fanno quando ci si annoia (J.C.). Non c'è quindi da stupirsi se le gonadi di Pingpongiang abbiano preso a roteare furiosamente, tanto da spiegare tutte le sue forze contro gli Stati Uniti, alla notizia della chiusura della Lucas Arts. E mentre attendiamo che la notizia di una possibile catastrofe nucleare possa imporsi sul nostro quotidiano fatto di mi piace, il pensiero corre con ampie falcate verso chi si consolerà nella fede e nella preghiera.
Lo Stronzo della Settimana per una volta cambia faccia per fare largo ad una classifica che, in tempi nucleari e di pandemie collettive, è sempre tra le più gettonate: I posti più stronzi dove cercare la fede e il Cristo (che non siano il fondo di una bottiglia).
Al terzo posto il sopracitato Jesus si è palesato all'ottantenne Edward Garza la scorsa estate, mentre il gagliardo tapino divorava il suo quindicesimo taco, preannunciando l'imminente guazzabuglio nordcoreano e chiedendogli cortesemente di piantarla con la sarsaparilla.
Nella foto sono nitidi i lineamenti arcigni di un Cristo pre crocifissione che ostenta il disappunto nei confronti del cuoco in un sguardo fiero, ma nel contempo torvo. Voto clerical-premonitore: 7
Alla fonte catecumenale di un secondo posto si staglia l'ardire dell'australiana Patti Burke, che ci riporta alla memoria tempi gloriosi in cui le serate alcooliche tra fanciulli nel boccio dell'età masturbatoria avevano il sottofondo musicale di fauci sgranocchianti i temibili pisces al salmone ™. E' proprio durante il suo ravanare nel quarto pacco di Pisces che la cangurotta si sarebbe scontrata con la fede nel signore e nelle sue sante schiere.
Come si evince dal documento fotografico di cui sopra, sul lato destro del sorridente cracker un simbolo chiaro e palese che richiama la Croce di Sant'Antonio Abate e Verziere, già presente negli affreschi di Giotto, in svariati quadri di Chagall e nel timballo di melanzane di Pina Alabrese (governante dal 1972 al 1978 del piccolo Alessio Duro). La croce è sinonimo di sventure nucleari e/o vincite a briscola, dittico sul quale gli studiosi ancora si dividono. Voto clerical-premonitore: 6 e 1/2 (ma 8 per il ricordo intrinseco).
E siamo alla vetta papale. Primo posto di categoria per Jim Larry, che non riusciva proprio a credere ai suoi occhi nello scorgere il volto sereno del Cristo Re sul parabrezza della sua auto, in quella che fino a pochi secondi prima credeva essere la semplice cagata di un piccione. E' inutile star qui ad enumerare tutta la serie di sventure e di divinazioni legate alla figura del Cristo ammiccante dallo sterco, pari solo a quelle della Madonna piangente in prossimità dei laghi.
Nella foto si possono notare la rinomata kefiah indossata dal Redentore ed il celebre taglio con la riga nel mezzo tanto in voga nel 32dC nei villaggi antistanti il golgota.
Voto clerical-premonitore: 9 assoluto. 
E se persino il Cristo - il figlio di Dio eh, mica dell'ortolano all'angolo - appare in una cagata d'uccello il nostro futuro non può essere certo così roseo.
Alla prossima settimana!

Wednesday, 3 April 2013


Certe volte pare che le cose accadano davvero tutte insieme. Che so, ti cade il portafogli, ti chini per prenderlo e t'inculano, e nel rialzarti dopo la copula forzata sbatti la testa sul tavolo. È anche successa una cosa simile nel 1959, il 3 febbraio, nel cosiddetto The day that music died, quando in un solo colpo tirarono le cuoia Big Bopper, Ritchie Valens e Buddy Holly (ma che ci parlo a fare con voi, manco sapete chi erano, secondo me).
Ecco, la scorsa settimana, tra il 29 e il 30 marzo, se ne sono andati al creatore Enzo Jannacci e Franco Califano, che saran pure stati artisti in pensione, ma un po' ti ci fermi a pensare. Le chiamano congiunzioni astrali, no? E infatti, manco a farlo apposta, chi ti ritorna con un album chiamato proprio Congiunzione Astrale? Nientemeno che Nek! Che se fosse stato Masini avrei capito, ma Nek potrei apostrofarlo come inutile, non m'aspettavo di dargli del portasfiga.
E v'è andata bene,
S.