Wednesday, 26 June 2013


Ah, gli scoop! Proprio quando pensi che tu sia infallibile, e che tutto il jet set penda dalle tue labbra, ecco arrivare una bomba non tua: i figli di Michael Jacson, in realtà, sono frutto di inseminazione artificiale, con lo sperma donato da tale Mark Lester, ex attore bellino e soprattutto ariano, come piaceva al vecchio Michael, che i negri li odiava proprio.
Quello che gli altri non sanno è che Mark è ora richiesto da tutta una serie di omosessuali dichiarati e non per lo stesso compito, e se i figli di Ricky Martin e Cristiano Ronaldo sono già pronti al test del DNA, nomi altisonanti come John Travolta, Lele Mora, Tiziano Ferro o Pierfrancesco Favino potrebbero aver richiesto servigi simili. Pronto anche alla stessa carriera il fulgido Injenier M., che non si limita a donarti lo sperma, ma ti chiava proprio la moglie.
E v'è andata bene,
S.

Friday, 14 June 2013



Stronzo rapido e fugace quest'oggi. Un po' come quelle sedute mattutine in cui, dopo esservi docciati e profumati come delle passeggiatrici della paullese vogliose di donare amore al prossimo per non meno di 47,50 euro, guardate l'orologio e vi dite increduli e perplessi: "Ce la faccio a farla qui o la tengo fino a quando non arrivo in ufficio? E se poi mi cago addosso?"
Nella stessa misura, guardate pure l'orologio quanto volete ma fate spazio a Lo Stronzo della Settimana.
Al terzo posto non ci volevamo credere. Mia madre per prima mi ha telefonato dieci minuti fa (giuro, potesse schiantare Bossi padre) per chiedermi se ne ero sicuro. Eppure non possiamo far altro che assegnare il bronzo di sugna alla donna che, nei dintorni del perugino (pare), è stata presa letteralmente a fucilate dal marito, contentissimo dell'ultima bolletta telefonica dove figuravano millemila chiamate alla ben nota maga Famoso Iole.
Al Secondo posto una vera leccornia che ci viene agevolata direttamente da quel burlone barone londinese del principe Carlo Luigio che ci svela, tramite un annuncio veramente falso e falsamente vero, qual è la vera ricompensa da offrire se volete ritrovare i vostri pavidi felini che scappano da casa: il sangustavseze.
E se primo posto dev'essere che sia d'attualità, mi son sempre detto. Ebbene ancora una volta il primato aureo va alla polemica scialba ed inutile. Quella che affolla le vostre bacheche e che vi fa esclamare commenti come Inorridisco o Adoro o Muoio (e schiattaste mai sul serio, brutte teste a fagiano!). Il primo posto lo regaliamo ad Anastasia Chernyavsky e alla sua foto con infanti ignudi al seguito. Si è tanto parlato della cosa e del fatto che facebook (non l'avrei mai detto) abbia oscurato la foto. Il web si è diviso come al solito. Eppure, signori, la spiegazione è molto semplice. Censurare su Facebook la foto ha un senso, il nudo è vietato (questo nonostante le vostre bacheche siano piene di foto di voi che vi accoccolate nudi a quadrupedi) e se è vietato è vietato per tutti. Punto. Pedopornografia, dite? A questo punto crocifiggete e mutilate anche Anne Geddes (è ancora viva?). Ci sono ancora foto e quaderni dei suoi bimbi nudi in giro.
Alla prossima settimana!

Wednesday, 12 June 2013


Ci sono giorni in cui mi sveglio spento, e tutto sommato provo a starci dentro. Ma se non avete colto la citazione, è solo perché siete spenti, ammazzati dall'umidità e magari, come il sottoscritto, stanchi dei deja vù. Già, perché l'ex pornostar più sdoganata del millennio, quella sedicente regina del boccacicci che tanto sfavilla sulle maglie degli hipster, l'idolo delle ciccione represse che vogliono scopare a tutti i costi, ha -sorpresa sorpresa- scritto un libro che -sorpresa sorpresa- parla di sesso. Già, Sasha Grey, che tanto ci ha fatto svuotare le palle prima, per gonfiarcele poi, è l'autrice del fondamentale The Juliette Society, dichiaratamente ispirato alle 50 Sfumature (e infatti sbandiera che -sorpresa sorpresa- anche agli uomini piace essere sottomessi), e che auspica -sorpresa sorpresa- a diventare trilogia. Non so voi, ma mi vien tanto da sbadigliare che mi vien meno anche una battuta adatta, persino quella che un'iniezione di mioduro farebbe rinsavire la piccola Sasha mi pare scontata. È scontata, vero?
E v'è andata bene,
S.

Saturday, 8 June 2013


Ehilà, vecchie querce! Vi va una birra? Allora andatevela a comprare, che qui il sottoscritto professor Aristide Maria Verdirame non ha certo tempo da perdere, e nemmeno la mai troppo lodata assistente Brigida: si ha da presentare la nuova puntata di
COGLIONI DI MULO
e altre meraviglie della natura
Del resto quante altre volte vi capita di incontrare una talpa gigante con venti peni facciali, animale oggetto del mio interesse odierno? Vito Spatafore, così si è presentato il colossale esemplare (due metri e quattro per centotrentotto chili) dopo aver suonato alla porta per vender gerbilli, di certo non è uno che passa inosservato, con tutte quelle mutande sul viso, a coprirne le vergogne. Ho mandato subito Brigida in camera sua, ché la tapina non avrebbe sopportato un assalto sessuale tanto articolato, ma lo Spatafore ha subito esternato che ero io il suo interesse più vivo e, indovinate?, ho scoperto che il badecco non mi dispiace poi tanto.

Friday, 7 June 2013


Quello in figura è il modo più facile per porre un freno a tutta quell'ondata di commenti riguardanti il caldo che sta iniziando a fare capolino in questo sette di giugno che sarebbe anche ora. Non vediamo l'ora di assistere a tutta quella carrellata di battute sagaci (ah, se ci avete fatto ridere il mese scorso con i vostri "non fa troppo freddo per essere dicembre" copiati/incollati) sul caldo e sui probabili nomi di dei e guerrieri dati dai meteorologi accompagnate da foto dei vostri cruscotti d'auto indicanti la temperatura.
Nell'attesa che anche quest'ennesimo deja vu si concretizzi facendomi morire dentro un po' di più, è un tristo compito quello che ammorba i venerdì ma che riporta il sorriso anche sul viso dei pavidi eunuchi di Barcellona Pozzo di Gotto: l'elencare le posizioni de Lo Stronzo della Settimana.
Apertura felina questa settimana con Karl Lagerfeld, mente illuminata di Chanel, e terzo posto assicurato in virtù del suo plateale amore per la palla di pelo che potete vedergli coccolare in questo splendido scatto qui sotto.
Karl Lagerfeld durante la delicata operazione di incul(C)atio felinis

Il canuto stilista avrebbe dichiarato di amare alla follia la propria gattina Choupette-Gaetana e che mai e poi mai si sarebbe sognato di potersi innamorare in questo modo di un gatto. "Se potessi la sposerei" sospira titillando la sua punta creativa e sfregando vaselina tra le mani.
Ti capisco caro Karl, a me la micia fa lo stessissimo effetto.
Al secondo posto ancora una volta la parafrasi del se ne sentiva la mancanza applicata al piccolo schermo. E' la volta di Gomorra. Ve lo ricordate, no? Quel tomo nero coi pugnali firmato Saviano col quale era così trendy farsi vedere in giro anni fa. Dopo il film è in arrivo anche la serie. «Il racconto svela il destino che attende chi fa scelte criminali – dichiara fiero Stefano Bises, che cura il soggetto della serie – e rende coinvolgente il male senza mitizzarlo» Certo Stefano, proprio com'era accaduto per Romanzo Criminale in questo caso.
Al primo posto un grande ritorno che sgomita nel milanese tanto per mettere fumo negli occhi a chi vorrebbe vederci chiaro sulla presunta giustizia del caso Cucchi e quello che sta accadendo in Turchia.
In occasione di un pool party meneghino di gusto squisitamente omosex la Lega insorge. E lo fa tramite le fauci del consigliere Massimiliano Bastoni. "INACCETTABILE FESTA GAY IN RITROVO FAMIGLIE! MANIFESTI VERGOGNOSI!" avrebbe sentenziato il consigliere. In realtà la cosa davvero inaccettabile è che gli omosessuali e i relativi party vengano ancora rappresentati da energumeni oliati e vestiti di rosa con espressioni compiaciute nello stringere banane o maneggiare palloni. Suvvia, Priscilla lo conosciamo tutti ormai. Persino l'Ikea è riuscita a far di meglio.
E se da un lato anni di briscolaggio duro e continuo sotto l'egida paterna mi porterebbero a chiosare con un "dacci giù di bastoni piero che ci piazzo la briscola!", dall'altro non posso dimenticare l'eleganza barocca con cui lo stesso Bastoni si era proposto alle masse qualche tempo fa.
L'assabastoni poco equivoco

Alla prossima settimana!

Thursday, 6 June 2013

Intanto il due era la festa della Repubblica
(sempre sul pezzo)




Wednesday, 5 June 2013


Vietato leccare la moquette! Se persino un maniaco sessuale come Michael Douglas asserisce che il cunnilingus provochi il cancro alla gola, c'è da crederci, del resto, visto poi che fior di associazioni mediche si sono affrettate a dargli ragione.
Anni e anni di lotte femministe gettate al vento, e la sottrazione del sesso orale è solo il primo di uno dei diritti faticosamente conquistati dalle donne di tutto il mondo che sarà represso, seguendo le indicazioni del buon Michael, mascherato da attivista contro il cancro ma in realtà aspirante ducetto di un nuovo ordine mondiale di megamaschilisti, come ci ha confessato dopo il settimo gin. Queste, quindi, le altre soppressioni che l'attempato attore ha in mente:
  • Stop alle donne lavoratrici, il lavoro favorisce terribilmente i calli alle mani, e si sa quanto le donne tengano ad una buona manicure.
  • Sì alle fellatio pluriquotidiane, del resto lo sperma, se ingerito, è tutto proteine e fa bene alla pelle e ai capelli. Le donne ci tengono.
  • Assolutamente no al voto per le donne! Per votare bisogna pensare, ed il pensiero fa venire le rughe sulla fronte, nemiche mortali di ogni donna degna di questo nome.
  • Stirare sempre, stirare di più: un'attività sana, che tiene le mogli impegnate e le distrae amabilmente, con tutti i benefici che ne derivano per il marit per loro stesse.
Non so voi, ma io lo voglio dittatore del Mondo.
E v'è andata bene,
S.

Sunday, 2 June 2013

Mannaggia i pezzetti, ma oggi è proprio la giornata che tutti aspettavano con ansia! 
No, non parlo del giornata mondiale delle tette al vento, ma della consueta rubrica domenicale amata da tutti gli onanisti fumettari italiani: Sotto la Calzamaglia.
Oggi, Festa della Repubblica, parleremo del super eroe che meglio rappresenta i valori della democrazia e della pace nel mondo: Capitan America.

Steven Roger, meglio conosciuto come Capitan America, è uno di quei super eroi su cui non riesco davvero a scherzare: è una questione di rispetto e stima infinita.
Le sue origini le sanno praticamente tutti, tra siero del super soldato, combattimenti contro i nazisti, sventolando alta la bandiera degli Stati Uniti d’America, e poi in seguito anche a picchiare gli odiati comunisti: scontatissimo eroe nazionale.
Dopo, però, gli autori, per fortuna, hanno visto che qualcosa non funzionava, grazie anche alle scarsissime vendite, e hanno deciso di imboccare un’altra strada.
Oggi, chi non conosce Capitan America, proprio per il vecchio retaggio, quando sente dire il suo nome pensa subito al patriottismo, all’ orgoglio di una nazione invincibile, agli americani che devono essere per forza i più fighi di tutti: antipatia a palate.
Invece no: se superi la prima impressione, approfondisci, leggi e ti informi, scopri che Capitan America è il Bruce Springsteen dei fumetti.
Mi spiego meglio.
Capitan America, proprio come Bruce, è dalla parte del vero sogno americano, quello dei lavoratori che spalano la merda sedici ore al giorno, degli immigrati che rischiano la vita per assicurare un futuro ai loro figli, di tutti quelli che altrimenti non avrebbero voce, ignorati dal governo e odiati dai ben pensanti.
In sostanza rappresenta la più grande critica a quello che è oggi l’America, esplicandone i difetti e mostrando proprio dove il sogno americano ha fallito.
Basti pensare al fatto che quasi in ogni suo scontro con il cattivo di turno, prende una vagonata di mazzate, ma alla fine vince più con le parole e con gli ideali che con i pugni.
E poi, qual’era la fazione figa in Civil War? E chi ne era a capo?
Quindi lunga vita a Capitan America!

(E si, anche a Bruce Springsteen)